ANICCA VATA SANKHARA
ANICCA VATA SANKHARA
John Coleman durante un ritiro ad Alpe Pianello (Italia)

La scissione dell’atomo

di John Coleman

 

L’esperienza della sofferenza è il risultato accumulato degli effetti dell’azione sbagliata che esprime se stessa. L’esperienza di annica è il risultato accumulato degli effetti della giusta azione che esprime se stessa. Quando queste due forze opposte si confrontano l’una con l’altra, in contemporanea (provare sensazioni – riconoscere annica) ci può essere una reazione di tipo esplosivo che risulta nella fine della sofferenza.

traduzione Mario Amati

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Splitatom1_Non significa che / trad.Mario Amati
Con vacuità non vogliamo dire che niente esiste, vogliamo dire che esiste ogni cosa, ma ...
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Splitatom2_Qualunque problema / trad.Mario Amati
Qualunque problema, dolori, sofferenza, malattia, ansietà, tensioni, stress, etc.
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Splitatom3_Vuota, inqualificata attenzione / trad.Mario Amati
La sofferenza è causa di sofferenza. Voler cambiare la sofferenza è sofferenza. Avere avversione verso la sofferenza è sofferenza
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Splitatom4_A causa d'innocenza / trad.Mario Amati
A causa dell’innocenza e ignoranza (ignoranza di Annica, Dukkha e Anatta) c’è la scelta sbagliata e l’azione sbagliata o pensieri.
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Splitatom5_Non possiamo creare / trad.Mario Amati
Impariamo che non possiamo creare equanimità. L’equanimità cresce con la pratica.
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Splitatom6_Ogni cosa che offre speranza / trad.Mario Amati
Ogni cosa che offre speranza è senza speranza, vacua, insoddisfacente. Tutta la coscienza/e, tutte le sensazioni ...
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Splitatom7_Anatta, Annica / trad.Mario Amati
insostanziale, fragile, debole, infondata, irreale, illusoria, ingovernabile ...
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Inside the Atom

by Isaac Asimov

Abelard – Schuman, London and New York

First revised edition , 1958

 

Cap.10 – Atomic Hope

The Delicate Balance

estratto da pag.164/165

 

(…) D’altro canto, ora i chimici hanno uno strumento con il quale esplorare la chimica del tessuto vivente. (Questo ramo della Scienza è chiamata biochimica.) In qualsiasi creatura vivente, come un essere umano, migliaia e migliaia di di reazioni chimiche avvengono tutte allo stesso tempo in tutte le parti del corpo. Naturalmente, i chimici vorrebbero sapere cosa sono tutte queste reazioni. Se le conoscessero e comprendessero tutte, un gran numero di problemi riguardanti la salute e la malattia, la vita, la vecchiaia e la morte, potrebbero essere sulla via di una soluzione.  Ma come si dipanano tutte queste reazioni?  Non soltanto avvengono nello stesso momento, ma ci sono diverse reazioni in diverse parti del corpo e diverse reazioni con tempi diversi, nella stessa parte del corpo.

E’ come cercare di guardare milioni di televisori regolati tutti insieme, ciascuno sintonizzato su un canale diverso, e con tutti i programmi che cambiano costantemente.

La Fisica della Pratica Buddista

di John Coleman

 

Ci sono il corpo e la mente. Quando il corpo e la mente si uniscono insieme c’è la coscienza.

 

Il corpo è composto da una massa di particelle sub-atomiche chiamate Kalapas dal Buddha.

Il corpo e la mente sono in uno stato di costante cambiamento, basato sulla Legge di causa ed effetto.

 

Ogni volta che qualunque pensiero, parola o azione sono preformati dalla delusione, rabbia oppure avidità, queste kalapas si urtano insieme creando frizione e sensazioni, risultanti nella coscienza di Sé e varie forme di disarmonia, sofferenza e malattia.

 

Più i pensieri, le parole e le azioni sono perpetrati con la delusione, rabbia e avidità, più grande sarà il numero di kalapas urtanti l’una con l’altra, creando un maggiore livello di frizione e sofferenza. La densità della compattezza delle kalapas s’incrementa con il tempo.

 

Senza un’ininterrotta e oggettiva (libera da desiderio e avversione) o sperimentante consapevolezza di queste sensazioni e della loro instabile natura, non si può consumare questa sofferenza.

 

traduzione Mario Amati

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